Monthly Archives: settembre 2015

spaghetti zucca pancetta e uva passa (18 di 19)

Tagliolini con zucca, pancetta e uva sultanina

Buongiorno!!! Come state? Qui tutto bene, stancamente bene :-)
Il week end scorso l'ho passato in giro per Milano e dintorni tra Festival dello Street Food e Sagra del Gorgonzola, a strafogarmi di delizie di ogni genere, tra cui una delle più apprezzate il risotto con zola e barbabietola, una vera bomba…
Ma oggi non siamo qui per parlare di questo…oggi parliamo di ZUCCA
Avete presente quando siete a prendere gli ingredienti che vi occorrono senza sapere ancora cosa volete cucinare? E ogni volta che passate davanti ad un pezzo di zucca andate in tilt pensando a tutto quello che potreste creare??? E nella vostra testa piovono gnocchi di zucca, tortelli ripieni di zucca, zucca al forno, muffin di zucca, vellutata di zucca e…ehm si si ok avete presente!
Bene…a me succede sempre così….ma forse stavolta mi sono lasciata prendere un po' la mano!
Parlo ormai da sopravvissuta :-D
Probabilmente domenica mattina quando mi sono svegliata devo aver battuto la testa da qualche parte per essermi fatta venire l'idea di preparare la pasta fresca, ma l'ho battuta bene considerando che il risultato è stato da favola…un po' di fortuna anche a noi che non sappiamo cucinare ci vuole :-D
Mi sono dovuta rimboccare le maniche e sulle note di "Highway to hell"   ho iniziato a lavorare la pasta  a mano!!! Dopo 20 minuti intensi di fatica e di sudore l'impasto ero più o meno pronto…e la soddisfazione alle stelle.
E poi arriva lei…la regina della cucina…e sul mio volto si accende un sorriso a 32 denti e la consapevolezza che forse per ora di cena sarei riuscita a terminare questa ricetta! E voi? Riuscirete a farla per ora di cena?

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impiattato con il coppapasta

Risotto con speck, radicchio e provola dolce

Oggi vi propongo uno dei primi piatti che preferisco: il risotto!

Sarà perché la Lombardia è la un po' la patria del riso, sarà che a casa mia il sabato era il "sacro giorno del risotto" ma l'ho sempre trovato il primo per eccellenza, con la sua cremosità e la sua versatilità estrema.

In particolare il risotto con speck e radicchio è un primo rustico, saporito che si sposa alla perfezione con la provola dolce che gli regala consistenza e ne ammorbidisce il sapore.

E' un piatto che si adatta facilmente alle più svariate occasioni e si può gustare con del buon vino o, se siete dei cultori,  accompagnato da una bella birra rossa e corposa...magari artigianale.

Di solito preferisco il radicchio lungo tardivo che risulta un poco più amaro ma in questo caso ho usato del radicchio semilungo.

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melanzane

Parmigiana di melanzane….light!

Ormai il periodo della melanzane sta per terminare, quindi era necessario prendere in mano la situazione e preparare una versione light della parmigiana di melanzane :-D .

So bene che la ricetta originale prevede che le melanzane vengano fritte…io personalmente ho preferito fare una versione probabilmente meno buona e saporita ma sicuramente più leggera!

L'alternativa… era gareggiare con un colesterolo che sarebbe passato in prima posizione in zero due! …. meglio fare i bravi e trovare un compromesso che accontenti tutti… in particolare me e il colesterolo… e mettiamoci dentro pure i kg di troppo! Se volete fare una buona parmigiana, ci sono alcuni accorgimenti importanti da tener presente:

- le melanzane da scegliere sono quelle viola scuro, grosse e tonde, come mostrato in foto, queste si prestano bene proprio per le dimensioni, in quanto tagliandole ricaverete delle fette abbastanza grosse

- nella versione originale, quella con la melanzana fritta, è importante mettere le melanzane sotto sale a scolarle, in modo da fargli perdere l'acqua in eccesso

- usate un buon olio per la frittura, che si mantenga bene alle alte temperature (consiglio l'olio di semi di arachidi che ha un alto punto di fumo) e quindi si presta meglio alle fritture

- la ricetta originale prevede l'utilizzo del pecorino siciliano, che è stato poi sostituito dal parmigiano reggiano oltre alla mozzarella fresca (che va fatta scolare onde evitare una parmigiana acquosa) o al caciocavallo fresco.

- il sugo deve assolutamente essere prima ristretto, non mettete la passata direttamente nella parmigiana se no farete un bel disastro! La parmigiana farà acqua da tutte le parti nel vero senso della parola

- ma soprattutto...non divorate metà degli ingredienti prima di comporre la vostra parmigiana, altrimenti non riuscirete a finirla!!!! :-D questo è il mio problema principale quando cucino eheheh

…dopo queste perle di saggezza mi ritiro…buona parmigiana a tutti!

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croccante e dorata

Cotoletta alla milanese

Le ferie sono finite e noi vi accogliamo con una ricetta della tradizione Milanese, la cotoletta alla milanese!Come tutte le ricette tradizionali, esistono mille e più varianti e interpretazioni: c'è chi le frigge nell'olio, chi le batte con il pesta carne, chi usa il burro normale. Cerchiamo di fare chiarezza.

Che taglio di carne uso?

Di solito si usa la lombata dalla quale si ricava la costola di vitello

La carne va battuta?

Nella ricetta originale la carne non viene battuta resta alta e viene cotta con l'osso lasciandola leggermente rosa all'interno. Se invece volete fare l'orecchia d'elefante, levate l'osso e battetela con il pestacarne.

Burro o olio? come la friggo

La cotoletta alla milanese DEVE essere fritta nel burro, per friggere e non bruciare tutto è bene usare del burro chiarificato, ma c'è anche chi usa burro normale insieme all'olio d'oliva.Vediamo ora come si prepara

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mettete il burro in pentola a fuoco basso

Burro chiarificato

Il burro chiarificato è semplicissimo da preparare ed è fondamentale per friggere. Ad esempio la classica cotoletta alla milanese viene fritta nel burro.

Il burro chiarificato è presente in varie culture, ad esempio in asia viene chiamato ghee e viene usato nelle ricette asiatiche e indiane. E' presente anche nella loro medicina tradizionale poichè si crede abbia effetti curativi e antinfiammatori.

Qual'è la differenza tra burro e burro chiarificato?

Il burro chiarificato si prepara partendo del comunissimo burro da cucina al quale viene tolta la caseina e fatta evaporare l'acqua, questo permette al burro di alzare il proprio punto di fumo (temperatura raggiunta la quale brucia) da 160° a  190°.

Il processo consiste semplicemente nello sciogliere il burro in modo che si separi in tre strati. In superficie avremo del residuo solido, subito sotto il nostro burro chiarificato e in fondo si depositerà la caseina.

Andiamo a vedere come si prepara

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