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Food Experience – 84° Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Il 2007 è l’anno in cui nasce la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, o meglio esisteva già parecchi anni prima in forma più semplice, ed è andata evolvendosi col passare degli anni fino a rappresentare l’evento internazionale oggi riconosciuto. Alba diventa per sei settimane epicentro di profumi e bontà accogliendo turisti provenienti da tutto il mondo!
L’evento ha infatti accolto molti appuntamenti enogastronomici per far conoscere la città e il territorio delle Langhe, del Roero e del Monferrato da poco entrati a far parte del Patrimonio dell’Unesco. Sono state tante le iniziative organizzate come l’Alba Truffle Show, i foodies moments, gli show cooking e i laboratori di cucina per bambini. Un’esperienza unica e molto interessante! Purtroppo per noi, nonostante la curiosità e il desiderio di assistere a tutte queste fantastiche proposte, abbiamo dovuto limitare il nostro giro al Mercato Mondiale del Tartufo Bianco ubicato nel Cortile della Maddalena.
Il mercato brulicava di gente, oltre al tartufo bianco e a quello nero, venivano venduti formaggi e paste tipiche della regione, al centro era presente un piccolo stand con una giuria che valutava l’acquisto del tuo tartufo, i giudici erano molto professionali e decisamente simpatici :D, c’era poi un’area dedicata alla degustazione dei vini piemontesi, a seguire una zona nella quale si potevano assaggiare alcuni dei piatti tipici tra cui i tajarin, la carne cruda battuta al coltello e l’uovo al tegamino, tutti accompagnati da una grattata di tartufo a piacimento!
Forse non tutti sanno che il profumo del tartufo può essere più o meno intenso a seconda della pianta sotto cui viene trovato, questo non vuol dire che in fase di degustazione quello meno profumato abbia un sapore meno deciso! I giudici insegnano!
Ovviamente abbiamo colto l’occasione per rubare anche qualche consiglio culinario… mi è stato detto che il tartufo bianco è più buono servito a crudo ossia grattato sulla pietanza una volta pronta esaltando così al meglio le sue qualità, mentre quello nero rilascia meglio l’aroma se cotto preferibilmente col burro (ma in tanti utilizzano anche l’olio). Entrambi devono essere conservati in frigorifero per massimo una settimana avvolti in un tovagliolo di carta, tovagliolo che deve essere cambiato preferibilmente tutti i giorni, per una miglior conservazione del prodotto. Insomma piccoli accorgimenti che, a detta degli esperti, faranno la differenza!
Bene… spero di avervi dato qualche nozione se non utile quantomeno interessante, magari accendendo in voi un briciolo di curiosità… quanto basta per organizzare una gita fuori porta ad Alba e nelle Langhe in generale, magari unendo una bella degustazione di vini tipici come il Nebbiolo, il Barolo o il Dolcetto d’Alba, visitando la moltitudine di cantine della zona, tra borghi incantati e paesaggi mozzafiato!

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Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti. (Julia Child)
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